centro di psicologia evolutiva intersoggettiva associazione culturale senza fini di lucro

Statuto
Premessa

Il Centro di Psicologia Evolutiva Intersoggettiva trae i suoi principi ispiratori dal lavoro dei soci fondatori, e dalla memoria dell’operato di Lorenzo Bignamini, Francesco Turco e Piera Maggi

TITOLO 1
Denominazione, natura, fini

Art. 1 – Denominazione, natura e logo. E’ costituita l’associazione culturale senza fini di lucro denominata “Centro di Psicologia Evolutiva lntersoggettiva”, con acronimo “CEPEI” (nel seguito del presente Statuto indicata anche con “Associazione”). Il CEPEI è un’associazione apartitica, apolitica e aconfessionale, senza fini di lucro. L’Associazione è disciplinata a norma del Titolo I, Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché dal presente statuto.

Art. 2 – Durata e sede. L’Associazione ha durata illimitata. Può essere sciolta su deliberazione di un’Assemblea straordinaria appositamente convocata. In questo caso, affinché l’Assemblea straordinaria sia validamente convocata, deve verificarsi la presenza della maggioranza qualificata di tre quarti dei soci presenti, anche per delega.Il CEPEI ha sede in Milano, tuttavia può essere prevista l’istituzione di sezioni locali anche in altre città.

Art. 3 – Fini. Il CEPEI persegue le seguenti finalità:

a) Promuovere ed approfondire lo studio e la ricerca della Psicologia Analitica, mettendo in evidenza in particolare gli aspetti evolutivi della personalità dell’individuo e la relazione intersoggettiva;

b) Approfondire nella prassi clinica e terapeutica gli elementi teorici e metodologici fondati sull’intersoggettività;

c) Confrontare i diversi approcci teorico-pratici della psicologia del profondo creando le necessarie occasioni di interscambio con gli altri orientamenti culturali.

Art. 4 – Attività istituzionali. Per il raggiungimento dei suoi fini, il CEPEI intende promuovere varie attività istituzionali, in particolare:

– Attività di istruzione: promuovere, divulgare, sperimentare, approfondire lo studio e la ricerca della psicologia analitica, della psicologia del profondo, delle discipline psicologiche, psicoterapeutiche, psicoanalitiche, medico-psichiatriche e psicopedagogiche, che abbiano come scopo quello di favorire la crescita degli aspetti evolutivi della personalità, nelle situazioni di disagio e di sofferenza psicofisica, e dell’individuo nella relazione intersoggettiva, organizzando ricerche di interesse pubblico e sociale.

– Attività di assistenza sociale e socio-sanitaria: favorire la prassi clinica e terapeutica nelle discipline sopraindicate, anche mediante terapie individuali o di gruppo, perseguendo la presa in carico e la cura dei soggetti che presentino un disagio psichico ed esistenziale, mediante progetti ed interventi di interesse sociale, soprattutto per le categorie carenti sia di risorse assistenziali, sia di offerte terapeutiche.

– Attività di formazione: confrontare i diversi approcci teorico-pratici delle discipline sopraindicate, creando le necessarie occasioni di interscambio con i vari orientamenti della psicologia del profondo e della psicoterapia, organizzando incontri e corsi individuali e collettivi, convegni, conferenze, tavole rotonde, giornate di studio, seminari e masters; fornendo consulenze e supervisioni individuali e di gruppo a persone o enti che si occupano del disagio psicofisico, o a gruppi di persone che versano in condizioni svantaggiose.

Il CEPEI potrà inoltre:

– stipulare convenzioni con organismi europei, Stato, Regioni, Province, Comuni, Associazioni, enti profit e non profit per incrementare iniziative sociali con l’obiettivo di attuazione fini statutari;

– aderire ad altri organismi, nazionali ed esteri, aventi fini analoghi, complementari e comunque connessi ai propri; potrà, altresì, coordinarsi con altri organismi pubblici e privati, profit e non profit con scopo analogo.

Titolo 2
Soci

Art. 5 – Categorie di soci. L’Associazione è offerta a tutti soggetti maggiorenni che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. I soci s’impegnano attivamente e concretamente alle attività dell’Associazione. L’adesione al CEPEI è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di cui al successivo articolo 6.

Nell’Associazione sono previste le seguenti categorie di soci:

a) Soci fondatori: sono quelli che hanno costituito l’associazione regolata dal presente statuto.

b) Soci onorari: personalità italiane e straniere che abbiano dato particolare contributo alle tematiche oggetto di studio dell’Associazione; sono designati su proposta del Consiglio Direttivo e hanno gli stessi diritti e doveri degli altri soci, ma sono esonerati dalle quote associative annuali.

c) Soci ordinari: soggetti laureati (medici e psicologi iscritti ai rispettivi albi che svolgono attività come psicoterapeuti) o soggetti non laureati che hanno interesse rilevante nella pratica e nella teoria della psicologia del profondo; sono tutti gli iscritti all’Associazione che partecipano attivamente e fattivamente alle attività sociali e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale.

Art. 6 – Assunzione della qualifica di socio. Per l’assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, nella forma e secondo le modalità stabilite dal medesimo. Il riconoscimento della qualifica di socio si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo e a suo insindacabile giudizio, entro 90 (novanta) giorni dalla presentazione della domanda di adesione.

Art. 7 – Diritti dei soci. Tutti i soci hanno di fatto diritto a partecipare alle iniziative e alle attività organizzate dal CEPEI, compatibilmente con la loro qualifica professionale per quanto riguarda lo svolgimento di attività cliniche. Tutti i soci hanno diritto di elettorato attivo e passivo, hanno diritto di voto per la approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli Organi direttivi, e sono eleggibili a tutte le cariche sociali.

Art. 8 – Doveri dei soci. Ogni socio si impegna a contribuire al perseguimento delle finalità indicate nell’articolo 3.

Tutte le cariche elettive all’interno dell’Associazione sono assunte a titolo gratuito, salvo il rimborso di spese approvate anche successivamente dal Consiglio Direttivo e documentate.

I soci non devono attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che animano l’attività dell’Associazione. Non possono inoltre assumere iniziative a nome del CEPEI che non siano espressamente approvate dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci, ad eccezione dì quelli onorari, sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale.

Art. 9 – Perdita della qualifica di socio. Si decade dalla qualifica di socio:

a) in caso di mancato rispetto delle norme e dello spirito del presente Statuto, oppure per atteggiamenti contrari alle finalità dell’Associazione o lesivi della sua immagine;

b) per morosità del versamento della quota associativa superiore ad un anno.

c) per recesso volontarie;

L’ esclusione di un socio è deliberata a maggioranza assoluta dei componenti dal Consiglio Direttivo con decisione motivata. Il socio che recede o viene escluso dall’Associazione perde ogni diritto associativo e non può pretendere alcun rimborso della quota associativa. Il socio, avverso il provvedimento di esclusione, può ricorrere all’Assemblea entro trenta giorni dal ricevimento dal ricevimento del provvedimento stesso.

Titolo 3
Organi dell’Associazione

Art. 10 – Indicazione degli organi. Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea dei soci;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo.

Art. 11 – Assemblea dei soci. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ convocata almeno annualmente dal Presidente (o, in caso di suo impedimento, dal Consigliere da lui delegato, ovvero dal Consigliere più anziano di appartenenza all’Associazione), entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo. Sono ammessi all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

La comunicazione della convocazione dell’Assemblea avviene a mezzo lettera da inviarsi ai soci almeno dieci giorni di preavviso, e contenente la data della prima ed eventuale seconda convocazione, l’ora e il luogo dell’adunanza, nonché delle materie poste all’ordine del giorno.

L’Assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Presidente, oppure su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci, oppure su richiesta del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza, in prima convocazione, dalla metà dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero di presenti.

Hanno diritto di voto deliberativo tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo anche i soci onorari, anche se non sono tenuti al versamento della quota associativa, come da articolo 5.

Le deliberazioni dell’Assemblea, firmate dal Presidente e dal segretario della seduta, sono riportate nel libro dei verbali delle assemblee.

L’ Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo il caso di scioglimento, come infra si dirà. I voti sono palesi salvo quelli riguardanti persone. L’Assemblea può stabilire a maggioranza di procedere a votazione segreta su argomenti ritenuti di particolare rilevanza.

Sono ammesse le deleghe solo a favore di altro socio.

Art. 12 – Compiti dell’Assemblea dei soci. L’Assemblea dei soci convocata in via ordinaria, dopo aver eletto il presidente e il segretario di seduta, ha il compito di:

a) approvare il bilancio consuntivo dell’Associazione;

b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

c) approvare nelle sue linee fondamentali il piano di lavoro da affidare per l’esecuzione al Consiglio Direttivo;

d) approvare il resoconto delle attività dell’Associazione;

e) deliberare sulle proposte del Consiglio Direttivo;

f) approvare i regolamenti presentati dal Consiglio Direttivo;

g) deliberare eventuali modifiche da apportare allo Statuto;

h) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo. Per poter deliberare lo scioglimento dell’Associazione, occorre il voto favorevole dei tre quarti dei soci.

È facoltà dell’Assemblea di procedere alla nomina di un Organo di revisione dei conti unisoggettivo o collegiale, che resta in carica per tre anni, ovvero per il diverso minor periodo determinato dall’Assemblea stessa.

Art. 13 – Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri, scelti tra i soci in regola con la quota associativa annuale, che restano in carica tre anni e comunque sino a che non siano stati nominati i loro successori. Tutti i suoi componenti sono rieleggibili.

Nella seduta di insediamento Consiglio Direttivo elegge al suo interno, a scrutinio segreto e con la maggioranza dei voti, il Presidente dell’Associazione, che è anche il Presidente del Consiglio Direttivo stesso.

Nella stessa seduta il Consiglio Direttivo elegge, con voto palese e a maggioranza dei voti, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può approvare per il proprio funzionamento un regolamento; in tal caso per detta deliberazione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.

Art. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo e funzioni dei suoi membri. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e delibera a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

Per la funzione del Presidente dell’Associazione si rimanda all’articolo 15.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di temporaneo impedimento o per delega dello stesso e ha inoltre la funzione di coordinare le attività organizzative dell’Associazione.

Il Segretario è responsabile del libro dell’Assemblea, del libro dei Soci, del libro delle riunioni del Consiglio Direttivo e raccoglie la documentazione delle attività dell’Associazione.

Il Tesoriere è responsabile del bilancio annuale, delle quote associative e dei libri contabili, ove previsti dalla legge.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) nominare il Presidente del CEPEI tra i suoi membri;

b) disporre l’esecuzione delle decisioni adottate dall’Assemblea dei soci;

c) provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, rendendo conto della gestione all’Assemblea dei soci, in sede di approvazione del bilancio annuale;

d) proporre le linee di sviluppo dell’Associazione, che dovranno essere approvate in sede di Assemblea;

e) predisporre eventuali regolamenti, sottoponendoli all’approvazione dell’Assemblea dei soci;

f) deliberare sull’ammissione o l’esclusione dei soci secondo gli articoli 6 e 9 del presente statuto;

g) proporre all’Assemblea la nomina dei soci onorari;

h) deliberare sull’importo della quota associativa annuale;

i) vigilare sulle applicazione e l’interpretazione del vigente statuto.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate nell’apposito libro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 15 – Il Presidente dell’Associazione. Il Presidente del CEPEI (anche Presidente del Consiglio Direttivo) è il rappresentante legale dell’Associazione anche di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta di insediamento, secondo gli articoli 13 e 14, resta in carica fino al compimento del mandato del Consiglio Direttivo, ed è rieleggibile.

Il Presidente convoca annualmente l’Assemblea dei soci e può convocare l’Assemblea straordinaria.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, ne fa eseguire le deliberazioni e firma gli atti e i documenti ufficiali.

Nell’adempimento delle sue funzioni, il Presidente può, per singoli atti, o per singole sedute del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea, ricorrere alla delega per iscritto nei confronti di un altro membro del Consiglio Direttivo.

In caso di dimissioni o decesso del Presidente il Vice-Presidente assume le funzioni e convoca l’Assemblea per le elezioni del nuovo Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo.

Titolo4
Patrimonio

Art. 16 – Patrimonio. La Società ha un proprio patrimonio indivisibile costituito da:

a) l’importo delle quote annuali fissate dal Consiglio Direttivo;

b) contribuzioni dei soci;

c) donazioni, lasciti, oblazioni, erogazioni di vario genere da parte di enti o di singoli cittadini o di istituzioni.

Le rendite e le risorse dell’Associazione saranno impiegate per il funzionamento dell’Associazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi. Eventuali residui derivanti dall’esercizio delle attività sociali non possono essere accumulati o divisi tra i soci, ma sono utilizzati, anche secondo una pianificazione successiva al bilancio finale annuale, solo per le attività e per gli scopi dell’Associazione.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione per qualche causa, i beni costituenti il patrimonio dell’Associazione, dopo aver soddisfatto tutte le eventuali passività, sono devoluti ad enti senza fini di lucro aventi finalità analoghe.

Art. 17 – Esercizio finanziario. L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.

Il bilancio consuntivo è redatto dal Consiglio direttivo, su indicazioni del Tesoriere, e deve essere approvato annualmente dall’Assemblea dei soci.

Art. 18 – Libri obbligatori dell’Associazione. Libri obbligatori sono: il libro dell’Assemblea, il libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, il libro dei soci e i libri contabili, ove previsti dalla legge.

Titolo 5
Norme finali

Art. 19 – Scioglimento dell’Associazione. Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo è deliberato dall’Assemblea dei soci, secondo quanto previsto dall’articolo 12.

Art. 21 – Entrata in vigore. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di Legge.

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